water sukkotPer cosa  corriamo ogni giorno della nostra vita?

Cosa inseguiamo svegliandoci all’alba e andando a dormire quando le stelle già da tempo brillano nell’atmosfera?

Cosa ci porta a spingere sull’acceleratore della vita, a fermarci solo nelle corsie di emergenza, a dimenticare cosa ci scalda davvero il cuore e placa la nostra sete?

Cosa cerchiamo ogni giorno con tutti noi stessi? Forse il denaro, quel pezzo di carta ammiccante che promette ogni bene terreno?

Forse il potere, quella capacità di ammaliare le folle, di muovere gli altri come se fossero automi o pedine, di far scaturire comportamenti con

un semplice battito di ciglia?

E se fosse il denaro, una volta ottenuto come vorremmo fosse il nostro stato d’animo?

E se fosse il potere, una volta raggiunto, quale sogneremmo come sentimento prevalente dentro al nostro cuore?

La verità è solo una, caro lettore.

Ognuno di noi, dalla prima lieve apertura delle palpebre sulla luce del mondo, desidera una sola cosa.

La felicità.

Con il denaro ci si illude di comprarla. Con il potere di catturarla.

E forse la vita è solo un grande slalom per sfidarci a trovarla.

C’è una festa chiamata il tempo della nostra gioia. Per celebrarla si versava sull’altare l’elemento più puro e semplice che la natura ci offre. Senza gusto né corpo. Senza tinta nè sostanza. Un elemento senza il quale nessuno sopravvivrebbe. L’acqua. E noi che corriamo inseguendo ciò che ci illudiamo ci renderà felici,  noi che rinunciamo ai nostri giorni pur di sognare la notte gioie illusorie, la vera fonte di ogni sorriso ce l’abbiamo a portata di mano. Dietro a una parola di un figlio, uno sguardo grato di un povero che abbiamo aiutato, nel solco  lasciato dai tefilin che abbiamo appena messo, nella gratitudine di un ospite che abbiamo appena saziato, in un piccolo ma sicuramente  enorme passo avanti verso Chi ci ha creato.

D-o possiede infiniti messaggeri depositari dei segreti di una felice esistenza. L ‘acqua con la sua semplicità, purezza,  gratuità, facilità di ottenimento, ce lo ricorda col suo essere protagonista una volta all’anno. A noi non resta che coglierne il semplice, profondo, eterno messaggio.

Buon tempo della felicità

Gheula Canarutto Nemni

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