maria luceDa quando è stato creato il mondo, esiste un metodo infallibile per farsi notare. Per ottenere visibilità, per avanzare. E per potere lasciare una traccia indelebile di sé nei tempi a venire. Basta essere dei trasgressori. Una volta lo erano quelli che, bombolette alla mano, riempivano i muri cittadini di graffiti e slogan multicolori. Fino a qualche tempo fa riempivano le pagine dei giornali quelli che, pur di fare sentire un proprio pensiero diverso, si arrampicavano fino al tetto del grattacielo più alto dell’universo. Facevano parlare di sé quelle donne che, coperte da pochi centimetri di stoffa, camminavano per la strada sperando di fare notare più le proprie cellule epiteliali che quelle neuronali. Oggi tutto questo non fa più notizia. Non esiste più un muro che non sia stato imbrattato, dai tetti più alti si urlano slogan identici in tutte le lingue, nessuno nota più un corpo di donna, da quanti ne girano senza mistero persino con il termometro sotto zero. Oggi per rientrare nella categoria dei trasgressori, di quelli che vanno contro le usanze comuni, per fare notizia e venire notato basta dire buongiorno, grazie e per favore, restituire qualche migliaio di euro trovato per caso in un cassonetto, tenere la porta aperta alla vecchietta vicina di casa. O, come ha fatto una ragazza di nome Maria Luce, rifiutarsi di salire su un palco quando il regista richiede di togliere un po’ troppi abiti e veli. La notizia è rimbalzata su Facebook e le maggiori testate italiane. “Una ragazza non si è spogliata, mettendo a rischio la propria carriera”. Questo ormai fa scoop, il non essere come tutti si aspettano che si sia. Tutti corrono per sette giorni su sette all’impazzata? Basta fermarsi per venticinque ore. Tra qualche settimana si avrà un giornalista che verrà a domandare come ci si può permettere questa pausa forzata. Tutti si siedono al primo ristorante in cui ci sia un rapporto qualità prezzo ragionevole? Basta girare per la città domandando dove si trovi il ristorante kasher della zona. Il numero di persone che si volterà a guardare sarà più alto di quelle che si sono girate per il vip appena passato. Tutte si conformano al modello femminile che dilaga, alla donna oggetto, senza senso del pudore o regola di un vestire un po’ modesto? Basta coprire la scollatura, indossare gonne oltre al ginocchio e maniche oltre il gomito. E aspettare sicure. Nel prossimo numero di Vogue si sarà in copertina.

Gheula Canarutto Nemni

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