Ci sono pagine che nessuno scrittore vorrebbero scrivere. Parole che nessun poeta vorrebbe pronunciare. Tasti su cui nessun amico vorrebbe premere. Sono le pagine che parlano al passato di anime che ancora non meritavano di diventare remote. Sono le parole che raccontano di giovani vite portate via da un vento che non avremmo voluto soffiasse. Sono i tasti attraverso cui si prova a dare eternità alla corsa di chi la tappa finale l’ha tagliata troppo presto. Lei si chiama Shoshana. Nasce con un cuore diverso dagli altri. Un cuore che, fisicamente, è affetto da una cardiopatia e, a 4 mesi, necessita di un trapianto. Un cuore che, nei seguenti diciotto anni, trapianta in chi la incontra la gioia di vivere senza compromessi e tentennamenti. E’ un cuore che ride a chiunque la guardi, un cuore che parla a chiunque la incroci, un cuore che riscalda tutti quelli che per lei hanno pregato, quando il nuovo organo doveva adattarsi al suo corpicino e poi ringraziato D-o, quando il  miracolo si è avverato.

Ci sono lezioni di vita che si apprendono da persone che hanno trascorso una lunga vita, ricca di esperienze, cadute e risalite. Da esseri

shoshanaumani che sono nati, cresciuti, invecchiati. Sono lezioni di vita colme di saggezza, di maturità, di nostalgia e consapevolezza. Che la vita, dopo ottanta, novant’anni che la frequenti, è un grande dono, da apprezzare in ogni singolo e prezioso momento. E ci sono lezioni di vita che si spera non siano mai impartite. Perché sono trasmesse da chi le giornate ha appena iniziato a capirle. Sono lezioni di vita che ti martellano l’anima con i messaggi più forti. Trasmessi da esseri giunti su questa terra per brevi intervalli. La tua lezione, Shoshana, è scritta lì, nella tua fede in D-o, nella capacità di assaporare ogni momento e guardare al futuro senza alcun dubbio.  E nel tuo sorriso. Che ci ha insegnato l’unicità di ogni attimo su questa terra, il miracolo di ogni involontario battito cardiaco, la gioia di vivere in ogni istante offerto dall’Alto. E la capacità di ridere perché il nuovo giorno è il più bel regalo del mondo. Shoshana, ti rivedremo in ogni sorriso.

 

Ghila Liba Aline Shoshana Lubin,

La tua anima rimarrà per sempre legata alla vita,

Baruch dayan haemet

benedetto il giudice della verità.

 

Da parte di Gheula Canarutto Nemni e di tutti quelli che ti vorranno, per sempre, un bene infinito.

 

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