Mi sono svegliata stamattina pensando, è tutto un sogno. Quelle sensazioni meravigliose che ho provato ieri sera, quelle persone accorse con taxi, autobus, direttamente dopo il lavoro, le ho solo vissute oniricamente. Quell’inaspettato senso di comunanza con donne che non avevo mai visto prima, con cui avevo parlato giusto qualche minuto, non può appartenere alla realtà. Il cibo offerto da un ristorante, l’organizzazione impeccabile di un intero staff comunitario, impossibile sia avvenuto davvero. Perché se così fosse non ci sarebbero dubbi. Avrei realizzato uno dei miei grandi sogni. iniziato mesi fa con una mail e diversi solleciti a un incredibilmente paziente Riccardo Pacifici, continuato con conversazioni e messe a punto con Miriam Hayun (tessitrice principale e geniale di tutto questo mosaico). Portato avanti con Sivan Kotler, la sua recensione a sorpresa e il saper scovare tratti in comune tra chi si dichiara laico e chi religioso, perché alla fine siamo solo parte di un unico popolo. E poi sono comparse Federica Gentile, il cui cognome già racconta come sia lei dal vero, e la sua capacità geniale di tenere le fila di donne così diverse tra loro. E Cinzia Leone, che fino a qualche ora fa, prima che scandagliasse i meandri delle mie pagine, conoscevo solo di fama e di nome.
Le letture di Silvana Moscati, con la sua capacità di immergermi nelle mie pagine più di quando le avevo scritte, gli sguardi interessati, i sorrisi profondi, le parole di volti che conoscevo solo da Facebook e che , all’improvviso, sono diventati veri.
Non è possibile che tutto questo sia accaduto davvero. Che mi sia sentita così in famiglia con chi non avevo mai visto.
Ma si sa, noi ringraziamo per i miracoli che D-o ci fa in ogni istante, alla sera, al mattino e al pomeriggio. Ho recitato modè ani, ringraziato D-o per avermi restituito l’anima e dato una nuova chance, mi sono seduta sul letto. E ho realizzato.
Anche questo miracolo, questo sogno ad occhi aperti durato una notte d’estate in una sala di via Balbo, è avvenuto davvero.
Grazie a tutti quelli che sono venuti, a quelli che hanno reso questo momento così unico e meraviglioso.
Vorrei potervelo dire personalmente. Tutto questo, senza ognuno di voi, non sarebbe mai stato possibile.
Mi avete fatto felice.

Gheula

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