Vorrei ringraziare tutti i lettori dell’ultimo post. (https://gheulacanaruttonemni.com/2015/08/09/chissa-se-agli-ebrei-religiosi-e-permesso-difendersi-lettera-aperta-a-david-grossman-eshkol-nevo-con-laiuto-inaspettato-di-noa/).

Tutti, indistintamente, quelli che hanno fatto Like e quelli che, invece, hanno espresso opinioni discordanti.

I primi mi infondono la forza e il coraggio per continuare. I secondi mi danno l’occasione per confrontarmi e crescere.

Mi ha sorpreso la precisione con cui ogni frase e parola sono state scandagliate. Lungi da me dall’essere una persona che usa solo frasi o parole giuste. Chi non sbaglia nessuna locuzione ha un suo nome. E si chiama D-o.

Si dice che gli angeli abbiano gambe rigide, perché così come D-o li ha creati, al livello in cui sono stati messi, lì rimarranno fermi. In eternità.

Gli esseri umani sono invece dotati di gambe che si piegano. Perché dobbiamo essere in grado di cadere, piegarci sulle gambe. E poi rialzarci. E sono proprio queste cadute a farci salire di livello in livello.

 

Molte critiche e commenti mi hanno fatto riflettere. Per me sono state delle piccole cadute.

C’è chi ha fatto notare che non ho espresso nessuna parola di cordoglio per le vittime. Chi mi conosce sa che cerco di evitare la manifestazione di sentimenti. Io scrivo per condividere pensieri ed opinioni. Non sentimenti. Ho pianto e tanto per la ragazza e il bambino. Ma mi sembrava scontato che eventi del genere scuotessero l’animo. Di chiunque.

Però ho dato ragione a chi ha eccepito una assenza totale di una manifestazione simile. Dietro il vostro suggerimento la aggiungerò al post.

C’è chi mi ha criticato per ‘non avere avuto l’onestà intellettuale di parlare con parole proprie senza bisogno di doversi sempre sostenere ai testi sacri come a una stampella. D-o ci ha dato la ragione per usarla non per farla annebbiare da dogmi

Proprio perché non mi si accusasse di utilizzare una visione mia personale dell’ebraismo, non ho fatto uso di parole mie e ho cercato di condividere le fonti testuali.

Quello che ho scritto non è la mia opinione. E’ il punto di vista della Torah. Però forse avrei dovuto spiegarlo all’interno del post. E di questo me ne scuso.

Alcuni si sono addentrati in una disquisizione politica, destra o sinistra. Il post è stato scritto per permettere, a chi è stato inondato dai media negli ultimi giorni, di comprendere a fondo come la vita sia un valore supremo agli occhi dell’ebraismo tradizionale, a quello dei Saggi, dei commentatori, della Halachà. Inutile additarsi a vicenda. Solo conoscendoci davvero riusciremo a superare momenti critici come questo.

In ultimo mi ha sorpreso la quantità enorme di commenti riguardanti l’aggettivo ‘pazzo’, che ho utilizzato per definire chi ha perpetrato questi crimini.

Sono andata alla ricerca di una definizione. Chi fa stranezze, o agisce avventatamente, o mostra comunque poco senno in ciò che fa o dice, definisce la Treccani. Esclamazione di stupore sdegnoso di fronte a cose che sembrano insensate, assurde o anche degne di riprovazione. Era proprio questo che intendevo. Chi ha perpetrato questi crimini non è assolutamente scusabile perché malato. Sono pazzi perché fanno cose insensate, che ci scioccano.

Qualcuno ha domandato in un altro commento. Allora Hitler era pazzo? Hitler era assolutamente un pazzo. Seguito da centinaia di migliaia di pazzi. Perché nessun essere umano che ragioni, che si rispetti, avrebbe mai potuto organizzare un genocidio sistematico simile. Quello che ha fatto è stato assurdo, insensato. Allucinante.

 

E ora caro Giorgio, sappi che non hai guastato nessun clima di festa, perché festa non era. Forse semplicemente gli ebrei e chi conosce la nostra religione avevano percepito un’ingiustizia di fondo nel vedere fare di tutti i religiosi un grande, triste, fascio. E aspettavano che qualcuno raccontasse chi siamo.

 

Ora proverò a rialzarmi più forte. Grazie alle critiche di ognuno di voi.

Gheula Canarutto Nemni

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