Buon 25 aprile a voi che nascondendovi sulle montagne e rischiando la vita giorno e notte, avete combattuto affinché le dittature e i governi di pochi diventassero ricordi storici di un passato sepolto.

Che la vostra memoria possa esserci d’aiuto a ricordare quanto sangue ha dovuto essere sacrificato per liberare la storia dal razzismo e garantire diritti uguali per tutti.

Buon 25 aprile ai soldati ebrei che riposano nei cimiteri italiani dopo avere attraversato mari e monti per liberare l’Italia e l’Europa dalle aberrazioni naziste e fasciste, ragazzi che hanno lasciato la terra di Israele nella quale erano appena approdati, che hanno convinto i loro generali a riunirli in battaglioni di idealisti,

voi della Brigata Ebraica che non avete voluto delegare l’onore di combattere per vedere l’alba di una nuova era in cui gli ebrei non sarebbero stati perseguitati e massacrati, in cui la vita umana sarebbe diventata un valore supremo.

Buon 25 aprile a voi che sfilate nelle vie delle città italiane che sono state liberate da uomini audaci, caparbi, che hanno visto nella democrazia e nella libertà, l’unica via per governare in maniera giusta il popolo.

E a voi dell’Anpi,

voi che scrivete sulle vostre pagine ‘ci aspettiamo che tutti accolgano con fraternità tutti i simboli delle formazioni combattenti e partigiane della Resistenza e della Guerra di Liberazione che sfileranno con noi’ e che dichiarate che ‘durante il 25 aprile la priorità è la risposta al fascismo di ieri e al fascismo di oggi’

fermatevi un attimo a guardare accanto a chi state sfilando.

Domandatevi se i partigiani, quelli veri, avrebbero  camminato accanto a persone il cui ideale supremo è guerra contro chi non professa la stessa religione, il cui sogno più grande è l’annientamento di uno stato in cui vivono i figli e i nipoti di quei rari scampati alla macchina di morte del nazismo e del fascismo.

Chiedetevi se dando voce e spazio a persone che si fanno saltare sugli autobus e nei bar per fare a pezzi più civili ebrei possibili, invece di portare alto il vessillo della democrazia non lo state calpestando a terra e disonorandolo.

State passeggiando accanto a individui che distorcendo il valore della resistenza, fanno uso dei propri figli come scudi umani, mettono rampe di missili all’interno di ospedali e di scuole, caricano di tritolo bambini di dieci anni promettendo loro paradisi e gioia eterna.

Se questi sono i valori fondamentali che volete ‘siano condivisi molto largamente per un momento di festa inclusivo e aperto a tutti coloro che condividono i valori posti alle fondamenta della nostra Repubblica’ come si legge sul vostro sito,

se questi pensate siano i principi per i quali i veri partigiani si sono sacrificati,

se pensate che vedendovi sfilare accanto a chi urla nel 2018

‘a morte gli ebrei!’

e inneggia alla guerra santa per riportare la macchina della storia indietro al medioevo,

se ritenete i loro ideali di distruzione e di morte, allineati ai vostri,

non scrivete sul vostro sito che ‘le ragioni del 25 aprile stanno come monito e risposta per non soccombere ai vecchi e ai nuovi fascismi’.

Società civile è Israele che con il suo milione di arabi insegna al mondo cosa significhi la vera convivenza tra i popoli, che permette ai suoi deputati arabi che siedono nel parlamento israeliano, di urlare contro lo stato in cui vivono.

Mentre nei paesi arabi limitrofi vengono massacrati uomini, donne e bambini nel silenzio complice e assassino di tutti, compreso il vostro.

Stati in cui nessun ebreo può entrare se non vuole uscirci in una cassa da morto.

I veri partigiani si sono sacrificati in nome di valori che nei vostri cortei, state offuscando.

E voi oggi, sfilando accanto a quei gruppi che inneggiano la distruzione di una democrazia per instaurare una teocrazia, state dando voce al vecchio antisemitismo che si è ripresentato puntuale, stavolta indossando kefiah al posto della croce uncinata.

Gli slogan vuoti a cui non fanno seguito azioni allineate, non sono questi che hanno permesso alla democrazia di scrivere una nuova pagina della nostra storia.

I nuovi fascisti stanno sfilando accanto a voi, si stanno facendo largo nella società democratica facendo uso dei vostri stendardi.

Le nuove pagine della storia le state scrivendo anche voi, ANPI e sono l’introduzione a un domani in cui anche le vostre bandiere verranno bruciate.

Gheula Canarutto Nemni

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