Siamo un mondo di illusi

Sono stata al museo delle illusioni con i miei figli. Ci hanno accolto fotografie che guardate da diverse angolature rivelano immagini totalmente diverse.

Stanze con righe in diagonale che fanno sembrare le persone in un angolo come dei nani e nell’angolo opposto come giganti.

Ologrammi, oggetti immobili irradiati da luce intermittente che li fa apparire come se fossero in movimento perpetuo.

Una pedana ferma immersa in un grande caleidoscopio che da’ la sensazione di fluttuare anche se si sta totalmente fermi.

Non avevo mai provato così da vicino una illusione. Non avevo mai percepito in prima persona qualcosa che in realtà non esiste.

Quando sono uscita ho iniziato a guardare il mondo intorno a me. Le macchine, i negozi, le persone che correvano.

E se tutto non fosse come davvero si vede?

Se la realtà fosse diversa da quella che ci appare?

Se il nostro desiderio di materialità fosse una necessità illusoria che ci crea l’anima materialistica per spingerci a correre verso una meta cercando di farci dimenticare il nostro vero obiettivo?

E se tutto questo fosse una sfida che

D-o ci lancia aspettando e sperando che prima o poi apriamo i nostri occhi e realizziamo che la vita dovrebbe essere molto diversa da quella che la società intorno ci vuole vendere?

Se un giorno aprissimo gli occhi e capissimo che lo scopo per il quale siamo stati creati non è quello che abbiamo sempre creduto?

C’è una storia chassidica che racconta di un uomo povero in viaggio alla ricerca della ricchezza. Nei suoi pellegrinaggi approda su un’isola in cui i diamanti si raccolgono per le strade e la ricchezza si calcola in cipolle. Guadagni in cipolle, paghi in cipolle. Lentamente, con il passare degli anni l’uomo si abitua al nuovo modo di ragionare. Dimentica che nel mondo da cui proviene diventerebbe ricchissimo raccogliendo giusto qualche diamante da terra e corre ogni giorno senza sosta per accumulare cipolle. Dopo dieci anni torna a casa dalla famiglia e con uno sguardo trionfante mostra alla moglie un carro zeppo di cipolle. La moglie lo guarda disperata.

Sei stato lontano da casa per per dieci anni per accumulare cipolle?

Nella vita tutto dipende dalla prospettiva con la quale guardiamo, dalle lenti che indossiamo.

Un giorno ci accorgeremo che abbiamo vissuto la nostra vita come in un sogno. Un sogno dettato da una società che ci vuole tutti appiattiti su desideri che non ci appartengono, su necessità di cui non abbiamo alcun bisogno, su oggetti che dovrebbero garantirci la felicità appena acquistati e che invece ci lasciano sorprendentemente indifferenti.

E D-o si nasconde dietro all’illusione del mondo e aspetta con pazienza che noi apriamo il sipario sulla verità e Lo ritroviamo.

Gheula Canarutto nemni

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s