Malayisian Airlines

I contatti sono stati messi a punto, gli appuntamenti predisposti. Controllo le ultime cose, la data di scadenza del passaporto, i visti. Giusto per non rimanere a terra tra una destinazione e l’altra. Ho davanti a me un itinerario lungo, il lavoro esige anche questo. Sacrifici e corse contro il tempo. Vietnam, Hong Kong, sosta tra il venerdì e il sabato a Kuala Lumpur per poi ripartire alla volta di Beijing. E da lì finalmente rientrare in Australia. Il mio sguardo si sofferma sulla tratta Kuala Lumpur- Beijing. Partenza venerdì 7 marzo ore 12.41, Malaysian Airlines, volo MH 370. Scrivo subito al mio agente di viaggi. “Ciao Dan, ho appena notato un errore nell’itinerario di viaggio. La partenza da Kuala Lumpur dovrebbe essere l’8 marzo. Grazie Andy.”  Dieci minuti dopo mi arriva la mail di risposta. “Ciao Andy, nessun errore. Come saprai, io sono un ebreo osservante e non me la sento di prenotare per un altro ebreo, un viaggio di shabat.” Incredibile. Questi ebrei osservanti che cercano di manovrare la tua vita, persino i tuoi viaggi. “Ciao Dan, nessun problema. Me lo prenoto da solo.”  Vado a dormire e mi riprometto di prenotare il volo l’indomani. Al risveglio decido. “Sai cosa? prenotami per il venerdì. Dopo tutto quella sosta a Kuala Lumpur non è di vitale importanza”.  Un mese dopo inizio il mio lungo viaggio. E’ un giro stancante, tappe ravvicinate e ritmi serrati. Venerdì  mi imbarco sul volo per Beijing. Dal finestrino lancio un’ultima occhiata alle case che diventano sempre più piccole. Peccato, penso, per quell’opportunità di business rimasta inesplorata. Sarà per la prossima volta. Chiudo gli occhi e mi risveglio pochi minuti prima di atterrare a Beijing. 

Ho appena fatto havdalà. L’uscita di shabat è sempre un po’ traumatica. La ripresa del lavoro, dei ritmi frenetici.  Scarico le mail. “Santo D-o, Dan, avrai sicuramente sentito cosa è successo al volo 370 della Malayisian Airlines, in partenza da Kuala Lumpur per Beijing. Non posso smettere di pensarci. E’ un vero miracolo. Mi hai salvato la vita, Andy.”  Vado su internet a vedere cosa è successo. Mi tremano le gambe alla vista delle notizie. “Sono davvero felice per te, Andy. Sappi però che non sono stato io a salvarti la vita. Ma D-o e lo shabat. Forse è tempo di ripensare alla scala dei tuoi valori. Buona settimana, Dan”

Dan e Andy sono i nomi fittizi dei protagonisti di una storia vera. Iniziata qualche mese fa con una piccola arrabbiatura per quelle ore preziose che si sarebbero potute dedicare al lavoro. E terminate con una grande gioia. Per non avere dedicato quelle ore al lavoro. Ma a D-o e allo shabat. Che hanno ricambiato con un atterraggio a Beijing e una nuova opportunità di vita.

Gheula Canarutto Nemni