Media: Interviste e recensioni

Schermata 2019-03-04 alle 12.41.49Schermata 2019-03-04 alle 12.40.28«Nella diversità siamo tutte uguali» questa la filosofia di Gheula Canarutto Nemni, ebrea-ortodossa nata e cresciuta a Milano, mamma e madre, un passato da docente universitaria e oggi scrittrice. Con il suo primo romanzo (Non) si può avere tutto (Mondadori) appena uscito in libreria, vuole abbattare un milione di anni di pregiudizi sull’ortodossia.

Come? Con la storia, autobiografica e a tratti tutta da ridere, di una ragazza ebrea, moglie a 19 anni e madre a 20, che come tutte le altre donne è alla ricerca di un equlibrio tra sensi di colpa nei confronti della famiglia e sogni di realizzazione professionale.

Sullo sfondo l’inevitabile scontro generazionale tra la protagonista Deb Recanati pronta a realizzarsi sia come madre che come donna – nonostante i sacrifici richiesti dalla carriera accademica e i colleghi che guardano più al suo stato di famiglia che alle sue capacità – e la madre, con la sua laurea mai messa a frutto, e che sul tenere insieme famiglia e carriera l’avverte: «è come se provassi a creare una miscela di acqua e olio. Prima o poi uno dei due sovrasta l’altro».

La realtà di una famiglia ortodossa che è incredibilmente simile a quella di qualsiasi altra famiglia. L’unica differenza il rispetto della religione che obbliga al cibo kasher e allo shabat, il giorno del riposo ebraico, in cui cellulare e computer vengono spenti per 25 ore.

A pochi giorni dall’8 marzo l’International Women’s Day un libro che trasforma il pre-giudizio in post-giudizio e porta a riflettere sulle sfide giornaliere comuni ad ogni donna quale che sia l’etnia e la religione.

See more at: http://www.vogue.it/people-are-talking-about/vogue-arts/2015/03/l-ortodossia-religiosa-secondo-gheula-canarutto-nemni#ad-image

 

 

Schermata 2015-08-12 alle 13.57.27

Schermata 2015-08-12 alle 13.57.42

Schermata 2015-08-12 alle 13.57.59


 

Schermata 2015-08-12 alle 13.58.10

 

 

 

il foglio

 


grazia

Schermata 2015-03-04 alle 12.30.11

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Schermata 2015-05-13 alle 11.45.18

 

 

 

 

 

 

http://d.repubblica.it/attualita/2015/05/07/news/7_7_t_donne_e_mamme_non_si_puo_avere_tutto_ma_si_puo_puntare_alt-2595138/


 

Schermata 2015-07-08 alle 00.38.23

 

 

Di seguito il link dell’intervista (By Lucia Tironi)

http://video.d.repubblica.it/tvd/storie/gheula-ho-sette-figli-e-ora-cambio-vita/2321/3368

 

Schermata 2015-07-08 alle 00.38.35

 


 

Da ‘Il blog di Barbara’

https://ilblogdibarbara.wordpress.com/2015/05/11/si-puo-avere-tutto/


 

L’internazionale del 14 aprile 2015 (a cura di Sivan Kotler)
internazionale

 


 

Dal blog ‘www.ilnasorosso.it’

http://ilnasorosso.blogspot.it/2015/05/non-si-puo-avere-tutto.html#.VVMeQ6azBrM



Schermata 2015-09-24 alle 16.05.21

sale&pepe2

 

sale&pepe3

Advertisements

11 Replies to “Media: Interviste e recensioni”

  1. Buongiorno Gheula, ho letto e molto apprezzato il tuo libro.
    Volevo dirti: BRAVA!
    Per tutto quello che hai conquistato, lottando ogni giorno col sorriso sulle labbra, supportata dalla Fede!
    MR

    Like

  2. Ho letto il tuo libro.. bellissime le storie dei grandi maestri raccontate ai bambini mi occupo di teatro per ragazzi sarebbe bello poter pensare di raccontarle attraverso il teatro… la luce può arrivare anche da qui

    Like

  3. Cara Gheula. Leggendo il tuo libro mi sono rallegrato nel Signore. La tua affabilità dovrebbe essere nota a tutti gli uomini.Il Signore mi è stato vicino e non mi sono angustiato per nulla e ho esposto a Dio le mie richieste , con preghiere , suppliche e ringraziamenti.Ho pensato e come te penserò , che la pace di Dio, che sorpassa ogni intelligenza,custodirà il mio cuore e i miei pensieri.
    Grazie Gheula.

    Like

  4. Ciao Gheula,

    ho letto il tuo libro molto velocemente e molto facilmente: la scrittura e’ fluida, la trama accattivante, le tematiche moderne, i personaggi quasi caratteri ‘tipici’, le parti umoristiche/sentimentali/tristi si alternano in maniera equilibrata ma con un bel ritmo (salvo forse le prime venti pagine che sembrano un po’ un cliché, e che potrebbero smorzare -ma e’ mia opinione- l’impulso ad acquistarlo nell’apple store). Davvero complimenti!
    D’altra parte però sono rimasta con un sorta di strano sentimento al fondo dello stomaco, come quando non rimango completamente convinta da qualcosa.
    Da una parte grande ammirazione per aver descritto (o essere) una donna con un grandissimo e potentissimo amore verso se stessa e verso il mondo. Dall’altra mi sembra che l’unica possibilità che il tuo libro da’ per una donna per realizzarsi in quanto essere sia la maternità, l’unico fine per essere felici in quanto sola vera realizzazione della natura femminile. Insomma: è vero che la donna deve essere madre? Che non può non essere madre (non disquisisco sulle ragioni, assumo che si parli di adulti consenzienti e coscienti), non può pensare una cosa del genere o non può desiderarla?
    Spero questa recensione non sia di livello di alcuni commenti che si leggono su yahoo answers. Comunque andrò a rileggermi il libro da capo a fondo oggi stesso, per approfondire meglio i miei e tuoi pensieri.

    Grazie
    Valentina

    Like

    1. Che belle le opinioni divergenti:) sento le tue righe come critiche costruttive. No, non è questo il mio messaggio. Il mio messaggio è che la maternità deve essere un diritto; un diritto che non deve andare a scapito della voglia e della necessità di realizzarsi. Però, se devo scegliere, si scelgo l’essere madre, con tutte le sue infinite difficoltà. Perché nel dare agli altri, esprimiamo la nostra essenza. Un grande abbraccio e grazie per le tue parole. Mi aiuteranno sicuramente a crescere:)

      Like

  5. Ciao Gheula,

    ho letto il tuo libro molto velocemente e molto facilmente: la scrittura e’ fluida, la trama accattivante, le tematiche moderne, i personaggi quasi caratteri ‘tipici’, le parti umoristiche/sentimentali/tristi si alternano in maniera equilibrata ma con un bel ritmo (salvo forse le prime venti pagine che sembrano un po’ un cliché, e che potrebbero smorzare -ma e’ mia opinione- l’impulso ad acquistarlo nell’apple store). Davvero complimenti!
    Alla fine però sono rimasta con un sorta di strano sentimento al fondo dello stomaco, come quando non rimango completamente convinta da qualcosa.
    Da una parte grande ammirazione per aver descritto (o essere) una donna con un grandissimo e potentissimo amore verso se stessa e verso il mondo. Dall’altra mi sembra che l’unica possibilità che il tuo libro da’ per una donna per realizzarsi in quanto essere sia la maternità, l’unico fine per essere felici in quanto sola vera realizzazione della natura femminile. Insomma: è vero che la donna deve essere madre? Che non può non essere madre (non disquisisco sulle ragioni, assumo che si parli di adulti consenzienti e coscienti), non può pensare una cosa del genere o non può non desiderarla perché altrimenti non potrà mai essere?
    Spero questa recensione non sia di livello di alcuni commenti che si ltrovano su yahoo answers. Comunque andrò a rileggermi il libro da capo a fondo oggi stesso, per approfondire meglio i miei e tuoi pensieri.

    Grazie
    Valentina

    Like

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s