Il libro ‘(Non) si può avere tutto’

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Se non avete mai sentito la parola Shiduch, siete sulla strada giusta per capirne il significato. Blind dates a scopo matrimoniale, in seguito all’estrazione da data base di informazioni sul ragazzo e sulla ragazza.

Se sei una madre, una figlia, una donna, ti sorprenderai di trovare così tante similitudini con il tuo pensiero e le tue esperienze.

Se sei un uomo, beh, forse dopo avere letto questo romanzo capirai un po’ meglio le donne che ti stanno intorno.

Cosa racconta il libro?

Racconta della protagonista Deb Recanati, pronta a realizzarsi sia come madre che come donna – nonostante i sacrifici richiesti dalla carriera accademica e i colleghi che guardano più al suo stato di famiglia che alle sue capacità – e la madre, con la sua laurea mai messa a frutto e che sul tenere insieme famiglia e carriera l’avverte: «è come se provassi a creare una miscela di acqua e olio. Prima o poi uno dei due sovrasta l’altro».
Racconta la realtà di una famiglia ebraica ortodossa che è incredibilmente simile a quella di qualsiasi altra famiglia nonostante rispetto il cibo kasher e lo shabat, il giorno del riposo ebraico, in cui cellulare e computer vengono spenti per 25 ore.

A che genere appartiene il romanzo?

È un’autobiografia. L’autobiografia degli abitanti femminili del pianeta.

Dove acquistare il libro:

Cliccando sul link qui in basso per Kindle e Amazon. E nelle librerie.

 

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40 Replies to “Il libro ‘(Non) si può avere tutto’”

  1. Grazie per questo romanzo che ho letto tutto d’un fiato, in cui mi sono riconosciuta molte, moltissime volte, anche se la mia religione è diversa, e la mia facoltà anche!! Grazie per aver messo su un foglio tante ,tutte le emozioni che ho vissuto e che ancora vivo. Ormai però ho gettato la spugna e non aspetto piu’ telefonate. Hanno vinto loro, ma i miei bambini non sanno che sapore abbiano i sofficini, sono i piu’ alti della scuola e quelli che fanno meno assenze per malattia. Mi riempe di gioia averli visti crescere e portarli verso la loro vita adulta. Certo se me l’avessero detto prima forse avrei investito tanti anni di studio e di impegno in qualcos’altro!!
    Grazie anche di avermi fatto assagiare la profondità e la bellezza della cultura Ebraica che ho sempre ammirato e stimato davvero come la nostra piu’ antica radice. Quante cose ci siamo persi per strada in questo mondo insulso che corre verso non sa piu’ cosa…
    Mi scuso per la prolissità, ma davvero sono concorde con Lei in tutto e la sua analisi la trovo lucidissima e assolutamente perfetta. Non è un romanzo. Dovrebbe essere un libro di testo.
    Complimenti!!
    P.d.

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    1. Paola, che dirti se non grazie? GraZie di cuore per le splendide parole, per avere contribuito a farmi capire di essere sulla strada giusta per dare un significato altruistico alla mia vita. Grazie di cuore. Un giorno vorrei incontrarla.

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      1. La continuo a leggere nei vari articoli di questo sito e sono quasi rapita. Da tutto, i contenuti innanzitutto e dalla forma. Ha uno scorrere di testo che da sempre cercavo, che è un vero piacere il cuore. Le ruberò qualche riflessione per le mie pazienti (sono una ginecologa), con cui spesso si affrontano tematiche difficili e a cui a volte non so dare risposte convincenti. Lei sembra avere una risposta serena e di fede per tutto!! Anche a me farebbe piacere incontrarla, chissà , negli strani giri che la vita fa, magari potrebbe essere possibile… intanto continuerò a leggerla e conoscerla attraverso questo sito!! E intanto le auguro una serena notte!! PD

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    2. Sono veramente contento di averla incontrata per puro caso i suoi editoriali sul sito pensieri di Tora’ sono illuminanti! , e acquistero’ sicuramente il suo libro.
      Carlo Barani

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  2. Ho letto il tuo libro e mi è piaciuto moltissimo. L’ho letto tutto d’un fiato. Penso che tu sia una persona con molta grinta e che riesci anche a trasmetterla a chi vive vicino a te. Io non sono altrettanto. Sono un’insegnante di religione ed a causa degli studi che ho fatto ammiro molto la cultura ebraica. Mi piacerebbe tanto approfondire varie tematiche ma gli impegni, il tempo ed altro sono quello che sono e quindi faccio poco di quello che vorrei. Ho dovuto imparare ad accontentarmi anche se la mia sete di conoscenza è grande. Non riesco a far tutto, anzi faccio poco. Grazie ancora per il bel libro e spero che possa avere successo perché lo merita! D.

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  3. Una recensione, capitata magicamente in un momento particolare, mi ha indotta a leggere questo grande libro! In concomitanza mia figlia va in viaggio a Tel Aviv ed a Gerusalemme, e mi racconta di luoghi di fascino (non nego di essere stata un po’ in ansia per la sicurezza). Lei vive a Milano, si è laureata in giurisprudenza alla Bocconi ed ora si confronta con il “l’anima economica di Milano” o forse con “la Milano economica senz’anima”. Sta facendo delle scelte, ed io non sono in grado di darle dei consigli. Intanto leggo questo libro e mi commuovo. Da sempre (sono una insegnante di scuola superiore di italiano e storia) ho nutrito interesse professionale e, non lo nego, anche semplice curiosità per la religione ebraica e per questo popolo, per la sua storia, per la sua religione, per le sue tradizioni, per le sue immani tragedie. Durante la lettura ho ammirato profondamente la donna che racconta, quello che racconta e come lo racconta. Questo libro è stato per me un lievito spirituale, intellettivo ed emotivo. Grazie. Sento ora forte l’esigenza di approfondire la conoscenza dell’ebraismo, non so se riuscirò a comprenderlo nel modo giusto.

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      1. Allora posso pensare con gioia che D-o abbia voluto metterlo sulla mia strada 🙂
        Se volesse indicarmi qualche lettura semplice per cominciare un percorso o qualche sito le sarei molto grata. Intanto i suoi scritti aggiungono tanto ma poi mi sento senza bussola rispetto al mare magnum di informazioni reperibili. Grazie ancora per l’attenzione che mi riserva.
        p.s.
        Ho detto a mia figlia di leggere il suo libro: ci sono i consigli che non so darle!

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  4. Gentile Gheula, ho appena visto l’intervista che ha rilasciato a Rep tv. La sua storia mi ha colpito perchè rispecchia molto la mia, e anche per la forza e positività con cui sta trasformando una circostanza difficile in una grande occasione. La mia religione è diversa dalla sua, ma allo stesso modo incoraggia a cogliere le opportunità che si celano dietro gli imprevisti più sgradevoli. La fede è una grande forza, la maternità una forza immensa, quindi sicuramente ci aspetta un luminoso futuro. Anch’io ho deciso di lasciare un lavoro sicuro in un’azienda del commercio che pur professandosi buona e brava pretendeva ritmi e prestazioni incompatibili con la vita dei miei bambini. Ho scelto loro, naturalmente. Desidero anch’io incoraggiare e far riflettere altre donne grazie a questa esperienza: si pretende di fare shopping a ogni ora della settimana, festività comprese, ma in negozio quasi sempre c’è un’altra donna che forse ha figli che forse avrebbe voluto stare con loro invece di essere obbligata a lavorare.. il discorso è lungo e delicato e non voglio generalizzare, ma avrà certamente capito di cosa sto parlando. Leggerò presto il suo libro, intanto buon tutto a Lei e alla sua famiglia.

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    1. Grazie Maura, questa realtà riguarda forse il 90% della componente femminile del mondo. E sta proprio a noi impuntarci per poter essere parte attiva nella nostra strategia di vita. Non lasciando agli altri la facoltà di decidere su ciò che ci rende davvero felici…

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  5. Cara Gheula,
    Grazie per averci fatto il grande dono di questo libro.
    In un momento duro della mia vita mi sono sentita tante volte sola e sconfortata: cos’è giusto fare? La mamma? La donna in carriera? Più pensavo più non riuscivo a darmi una risposta…
    Poi sei arrivata tu con la tua storia… Una luce nella confusione… Mentre divoravo le pagine del libro rivedevo come in un film tante immagini della mia vita ed ho trovato la forza di placare questa inquietudine ed accettare il fatto che la vita ci mette per forza davanti a delle scelte, davanti a strade che per tanti motivi non possono incrociarsi….
    La gioia immensa che mi pervade nel vedere la gioia negli occhi di mio figlio mi fa sentire più leggero il peso di ogni sacrificio.
    Ti ammiro anche per la tua grande fede religiosa, hai risvegliato in me la voglia di essere più praticante e meno passiva nella mia.
    Immaginando che la tua famiglia sia poco distante da quella di Deb, credo che possa definirsi una splendida immagine di una favola moderna sorretta da grandi valori e da profondissime tradizioni ed ideologie.
    Spero, prima o poi, di riuscire ad incontrarti.
    Marianna

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  6. Gheula, innanzitutto un immenso grazie per questo libro, che mi ha divertita e commossa al tempo stesso. Ho gustato ogni frase e centellinato le pagine per farlo durare di più. È meraviglioso leggere in ogni riga una Fede così ricca e vivace. Ho origini ebraiche che nell’ultima generazione sono state un po’ trascurate e le tue parole mi hanno dato la voglia di scoprirle, di ritrovare la storia delle mia famiglia. E quando sono a Milano immagino di incontrare Deb per quelle strade, anche se forse non frequenteremmo gli stessi posti, visto che io non ho (ancora) figli :). Grazie Silvia

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  7. Leggendo questo libro non mi illudo di aver fatto la pace con il romanzo dopo il sacrificio del liceo. Sì, l’ho letto in tre giorni, ma devo dire che era proprio quello che mi ci voleva. Una bella dose di determinazione nonostante tutto, di volontà ferrea e di fede assoluta senza esitazioni, di difesa dei diritti e di compiacimento della cultura di appartenenza. E sempre lasciando aperte le quattro porte della tenda perchè lo straniero possa entrare. Molto interessante questo spaccato di vita degli alieniebrei; questo è un altro modo per farsi conoscere senza veli e per abbattere pregiudizi. Ancora un tentativo di camminare insieme dandoci la mano pur senza illudersi che avremo subito un mondo perfetto, Per quello sappiamo di dover aspettare.. Intrigante anche l’inserimento dell’ebraico traslitterato che mi ha costretto a cercare l’originale e ad approfondire il significato delle parole scrivendo, dove possibile, note e riferimenti. Se avessi studiato con lo stesso piacere.. ma forse non avrei letto questo libro. Quindi va bene così. Sono sempre convinto che Eretz Israel sia proprio la lingua. Ma questa è un’altra storia. Mi piacerebbe vedere la faccia di quei “docenti” della “prestigiosa” università mentre fingono di ignorare questa evidente denuncia. Per quanto mi riguarda, penso che sia stata una bella lettura, stimolante e avvincente: regalerò una copia del libro a mia figlia. E’ una lettura che fa bene a tutti!

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  8. Carissima, fortissima, dolcissima, mitica Gheula, il tuo libro mi è stato consigliato da un sacerdote cristiano cattolico! Non finirò mai di ringraziarlo. Ho 41 anni e un figlio di 20. Ho lottato con tutte le mie forze per continuare a lavorare quando lui era piccolo. Ho stretto i denti e mi sono accontentata. Sacrifici e paga bassa. Non ho mai fatto carriera, ma mi sono sempre ritagliata un posticino come segretaria. “Segretaria a vita”.
    Certo anche io avevo i miei sogni di ventenne, orizzonti lontani.. studiare interpretariato, viaggiare… e invece eccomi qua, in un ufficetto di pochi metri quadrati, con la certezza, la contentezza e la serenità di avere fatto la cosa giusta.

    E’ verissimo quello che scrivi! Lavori e ti senti in colpa verso la tua famiglia e il tuo cuore. Stai con la famiglia, e ti senti in colpa verso te stessa e le tue ambizioni!
    La mattina mio marito va a lavorare. Nostro figlio, per via della facoltà che ha scelto, vive a Verona già da un anno (noi abitiamo a San Marino). E se non avessi tenuto duro mi troverei a 41 anni suonati con la casa vuota e i giorni tutti uguali davanti a me (con il rumore dei piatti nel lavandino e dello straccio sul pavimento!). Moglie frustrata e mamma depressa.

    Ecco, dopo tutto questo, ho scoperto che NON mi sono “accontentata”, ma sono “contenta” di quello che ho.

    Non sono una donna in carriera, ma sto mettendo a frutto ogni giorno la mia intelligenza, le mie capacità relazionali, i doni che il Signore mi ha dato nel miglior modo che riesco, anche facendo la segretaria di 5 uomini, anche quando in ufficio mi capita di fare il caffè, le fotocopie, o di trovarmi con lo spruzzino in mano per fare spontaneamente un po’ di pulizie, anche se ciò non è previsto nel mio mansionario! Mio marito in questo si è rivelato una scuola di vita, di sentimenti, di educazione alla relazione, di crescita nei valori, nella fede, nelle cose minime come in quelle grandi.

    Non sono una mamma perfetta, ma ce l’ho messa tutta! Mio figlio mi cerca anche quando deve scegliere le lenzuola nuove sul sito dell’Ikea, e mi manda una foto su Whatsapp quando a Verona si cucina un’omelette riuscita bene!

    Grazie Gheula, grazie di cuore per avere messo il cuore sulle pagine di un libro meraviglioso… il libro della Vita.

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    1. Cara Stefania, che parole meravigliose. Grazie di cuore! Non sai quanto piacere mi faccia sapere che è stato un sacerdote cattolico a suggerirti il libro. Questo è uno dei motivi per cui ho scritto il romanzo. Farci riscoprire le infinite cose in comune che abbiamo. Spero di poterti abbracciare presto di persona. Gheula

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  9. Buongiorno Cara Gheula,

    semplicemente volevo farle tanti complimenti per il suo libro. “Divorato” in pochi giorni. Sono una donna,moglie e mamma e la mia è una storia diversa dalla sua. Non ho potuto/voluto andare avanti in studi accademici, e quindi non mi sono scontrata con il difficile mondo del lavoro fatto di pregiudizi e “chiusure” verso l’emisfero femminile. Per non parlare poi della quasi totale mancanza di solidarietà tra donne (ahimè) in ogni caso il suo racconto è straordinario, mi ha molto affascinato il mondo ebraico fatto di riti a me completamente sconosciuti e ho tanto apprezzato la sua volontà di andare avanti in un percorso pieno di difficoltà ma sorretta da una grande fede. Anche io come Stefania c’è l’ho messa tutta per portare avanti nel modo migliore la mia famiglia e ad oggi sono felice dell’ottimo rapporto con i miei due figli (20/23 anni) e ora che la casa è “vuota” visto che i ragazzi sono partiti per gli studi (loro invece fanno un bel percorso universitario) mi ritrovo in tranquillità con mio marito a condividere dei bei momenti e “accontentandomi” di un bel part-time che soddisfa le mie giornate fuori casa, alternando piatti e stracci!!!
    Le scrivo da Lugano, e la vita non si sa mai che strada prende.
    Avrei grande piacere di incontrarla se capitasse nella nostra bellissima città.
    Le mando un caro saluto e non ci lasci aspettare troppo per un altro bel libro!!!
    Silvana

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  10. Carissima Gheula , sono una nonna di 68 anni ,da 40 anni a Torino.Da un ‘ora ho suo libro.L’ho scoperto per caso sabato scorso alle cinque mezza al mattino guardando la rubrica Lettura di Carlo Gallucci sul canale 5.E’ piu’ bel libro che conosco.(oviamente dopo libri sacri.)Mia nonna materna ha vissuto a Praga,era una cristiana cattolica oso dire integralista.MI portava nel quartiere ebraico a Praga ,mi ha fatto conoscere Golem ,le sinagoge , cimitero ,orologgio che gira al contrario ecc.Lo faceva con un amore una passione pari al suo attacamento alla sua fede.Avevo circa 10 anni e da quelle volte ho fatto mia pero’ da adulta -fortissimo amore per i nostri fratelli maggiori e la fede – abbiamo solo da imparare noi cristiani (spesso ad acqua di rose ) .Le radici della civilta sono EBRAICO cristiane.Regallero’ questo libro anche al mio parroco, so gia che ne fara’ oggetto delle sue profonde omelie, da come lo conosco.Come mai le perle cosi rare sono nascoste?Grazie di esistere e grazie di sc

    rivere.Lo faro’ conoscere anche alle mie amiche suore di clausura perche e’ prezioso per un credente un libro cosi.

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  11. Un libro bellissimo, che fa molto riflettere sul significato dell’essere donna e dell’essere se stessi nel mondo in cui viviamo. Spero di poter leggere presto altre sue pubblicazioni.

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  12. Cara Gheula,
    ho letto con partecipazione il tuo libro. Coinvolgente. Mi è piaciuto tantissimo.
    Ho gustato la ricchezza del pensiero ebraico che studio con passione da anni.
    Ho riconosciuto l’abitudine di meditare la Parola, coniugandola con il quotidiano.
    L’abilità nello scorgere germogli di speranza e nell’accendere scintille d’infinito.
    Complimenti. Il tuo romanzo indica che l’ascesi si raggiunge allacciando nodi tra il Cielo e la terra, nonché chinandosi a cogliere i doni di ogni giorno.
    Per tutto questo, todà rabbà, grazie.

    Claudia

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  13. S.ra Gheula, mi associo ai numerosi commenti positivi. Come cattolico vi considero nostri fratelli maggiori e il suo libro è stato una conferma. Vorrei solo aggiungere che la sua esperienza non è ristretta all’universo femminile, ma anche noi uomini subiamo pesanti conseguenze a causa delle scelte familiari che non prevedano stare sempre pronti con la “valigia in mano”. La ringrazio per il suo libro che mi ha rafforzato sulla bontà delle mie (nostre) scelte. Credo che i nostri figli abbiamo ugualmente bisogno di una madre e di un padre nel loro cammino. Un caro saluto da un padre cinquantenne di 8 figli, di cui 3 in cielo.

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    1. Cara Alessandra, le parole che hai scritto sono meravigliose. Da noi si dice che ‘le parole che escono dal cuore entrano nel cuore’. D’ora in poi le tue parole mi accompagneranno nelle lotte e nei sogni. Grazie

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  14. Cara Gheula, solo tre giorni fa la fotografia della copertina del tuo libro, durante la mia settimanale incursione in biblioteca alla ricerca del libro speciale, mi ha attirato! …e così mi sono ritrovata a leggere la tua storia…siamo arrivate sulla terra lo stesso anno e per noi Dio, che per me è Padre, ha preparato gioie e dolori diversi, e non ha mai smesso di amarci!
    Grazie per le ore di pace e di riflessione che attraverso il tuo scritto mi hai donato, grazie perché hai dato valore alla vita, che agli occhi di tanti sembra ordinaria, ma che in realtà è la via semplice che conduce a Dio, quella del donarsi all’altro piccolo o grande che sia, in casa come fuori.
    Augurando ogni bene, ti abbraccio Sonia

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  15. Un libro che è stato in grado di farmi piangere, ridere e apprezzare ancora di più il popolo di cui faccio parte. Una grande opera di Kiddush Hashem.
    Grazie dal profondo del cuore.

    Simon

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  16. Cara Gheula, grazie.

    Grazie perchè ho letto il tuo libro (mi permetto di darti del tu) in un momento in cui ho creduto di non potercela fare.
    Grazie perchè, leggendolo, ho trovato la forza che mi mancava.
    Grazie perchè, forse non si potrà avere tutto, ma provarci è ciò che ci rende esseri più consapevoli.
    Grazie perchè sei riuscita ad appassionare una razionalista alla magia del tuo mondo, in cui tutto sembra occupare un posto preciso e stabilito da millenni.
    Grazie per la grazia con cui scrivi che, non posso fare a meno di pensare, è la grazia con cui vivi.
    Grazie per la Deb Recanati che è in me e che hai contribuito a risvegliare.
    G-R-A-Z-I-E.

    Pau

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  17. Ho finito oggi di leggere questo libro fantastico. Era da tempo che non finivo un libro, ma ho finito di leggere il tuo anche grazie al formato e-book. Sono anche io diventata mamma (del primo figlio) da ormai un anno ed io in realtà se potessi, resterei volentieri a casa dal lavoro per poter stare con lui. Diciamo che ho sempre visto la retribuzione lavorativa come il mezzo per permettermi tutte le mie altre passioni, nulla di più. Quindi in realtà lavoro solo per potermi poi permettere di fare altro. Se mio marito guadagnasse abbastanza non ci penserei due volte a mollare tutto e fare la mamma a tempo pieno. Io sono figlia di una mamma che ha sempre lavorato tanto, tantissimo, troppo dal mio punto di vista. E questo libro in realtà mi ha fatto capire anche un po’ di più come si deve essere sentita lei, così lontana da casa, seppur soddisfatta del suo lavoro. E comunque rimango sempre un po’ arrabbiata con lei per questo motivo 😉 . Grazie ancora per questo splendido libro che parla di un essere umano vero, reale e tangibile. Non è il solito romanzo. E che parla di una cultura che mi appassiona tanto e della quale vorrei (e non vorrei) fare parte.

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  18. Cara Gheula, ho appena finito di leggere il tuo meraviglioso libro. Mi sto prendendo un paio di ore di pausa, di ritiro… per poi ricominciarlo! Grazie da parte di una donna, di una madre…

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