Il segreto per riuscire a realizzare i propri sogni

L’uomo arrivò con due piccole valigie. Accanto a lui sua moglie e un piccolo gruppo di persone.

Si guardò intorno, dentro al buio delle case immaginò fiamme di candele che illuminano, nelle strade silenti visualizzò parate di bambini che sfilano al suono delle parole dei propri avi.

Dopo il suo arrivo il quartiere iniziò a venire abitato dai suoi studenti che ogni giorno aumentavano di numero.

Avrebbe potuto accontentarsi di quello che aveva costruito, dei servizi che aveva messo in piedi nel suo quartiere per le persone che gli stava accanto.

Ma lui era un uomo che vedeva la parola ‘arrivo’ come una espressione da abolire e l’aggettivo ‘soddisfatto’ come un punto di non ritorno.

E così prese i suoi studenti e a uno a uno li contagiò con i propri sogni.

‘Vedi quella terra lontana?’

‘Quel paese senza traccia di spiritualità?’

gli rispondeva attonito lo studente di turno. ‘Sì, esatto, proprio quello’

ribatteva il maestro con un grande, enorme, sorriso.

‘Tu vai lì e portaci più luce possibile’

‘Io?’

domandava lo studente ventenne esterrefatto dopo essersi guardato intorno e avere capito di essere l’unico destinatario di quel messaggio.

‘Per crescere bisogna allontanarsi dall’area in cui ti senti comodo, solo la sfida farà uscire il meglio del tuo potenziale. Ora vai e mandami belle notizie’.

‘Nella mia sfida mi sento un po’ solo’,

gli disse una volta un ragazzo che si era perso d’animo.

‘Ognuno è un emissario di luce arrivato in terra per elevare il mondo intorno. Non ti perdere d’animo. Una sola candela può illuminare un’intera stanza’

‘Sono molto soddisfatto del risultato raggiunto’

accennò il manager riferendosi ai progetti educativi che aveva finanziato.

‘Io no, gli rispose. Perché chi rimane statico sta già iniziando il proprio declino’.

‘Da dove prenderò la forza di affrontare questa grande sfida?’

‘Dentro di te hai tutta la forza del mondo. Noi ebrei attingiamo l’energia direttamente dalla fonte’

Per conoscere un artista basta guardare le sue opere,

per capire chi è il Rebbe basta scrivere su Google ‘Chabad’, vedere i 7.440.000 risultati e ricordare che 70 anni fa un Beth Chabad nella Piazza Rossa di Mosca poteva solo essere un sogno di una persona immersa nel sonno,

che 70 anni fa una chanukià accesa nel centro di Berlino sarebbe stata il gesto di un folle,

che 70 anni fa erano i nazisti quelli capaci di ricordare a un ebreo la propria identità dimenticata e non dei ragazzi barbuti in mezzo a Tel Aviv o a FifthAvenue.

Il 10 di shvat di 70 anni fa il Rebbe è uscito allo scoperto, contaminando i suoi discepoli con il suo sogno di un mondo  illuminato dalla luce della Torà, investendoli della missione di contagiare altri e poi altri e altri ancora con una grande visione: fare della terra una dimora per D-o più grande ancora dei Cieli. 

Gheula Canarutto Nemni

Piccolo grande uomo, ogni giorno e’ una pagina bianca da scrivere con frasi solo migliori…

Caro Dan,  Quando un’anima si stacca dal cielo e arriva in terra, è perchè ha una missione da compiere.

Nessuno di noi sa in cosa consista, tutti però veniamo qui con un pacchetto di mezzi in dotazione.

Perchè solo così potremo portare a termine il nostro compito. 

Se aprirai il tuo pacchetto ci troverai delle cose straordinarie, armi speciali con cui potrai cambiare giorno dopo giorno, il mondo. 

Ci troverai la tradizione, lenti attraverso le quali guardare ciò che ti circonda in maniera diversa dagli altri

Ci potrai trovare la gioia., grazie alla quale continuerai sempre a ballare

La fede,, forza interiore a cui attingere in tempi felici ma anche in quelli duri. E che non dovrai mai smettere di alimentare. 

Ci troverai l’amore, un muro che ti proteggerà dal mondo là fuori, gli affetti, una delle poche risorse per le quali il ritorno sull’investimento è assicurato 

Troverai la caparbia, la testardaggine, quel rifiuto assoluto di arrendersi di fronte agli ostacoli e alle difficoltà. Linea che trasforma pochi uomini in eroi assoluti. 

L’orgoglio di essere ebreo, anello di congiunzione tra il passato e il futuro di una nazione.

La curiosità, che ti farà cercare di indovinare cosa si trova al di là del sipario, nelle sfere celesti, nei libri mai letti.

Il canto, la musica, penna dell’anima con cui raccontare senza parole.

Troverai le lacrime, gocce salate che ti faranno fermare a riflettere.

Incontrerai delle guide, persone speciali che D-o ha mandato in terra per farci da faro. Per illuminare il sentiero nel quale camminiamo, per non farci perdere al buio. 

I tuoi maestri, uomini che dedicheranno la vita per insegnarti le cose importanti.

Ci troverai fratelli, sorelle, nipoti, cugini. Cuori con cui condividere momenti banali di vita. Ma anche queli difficili. E soprattutto quelli speciali.

Ci troverai i nonni e le nonne, rifugio caldo e sicuro con cibo e amore compresi nel prezzo.  

Ci saranno mamma, papà, due esseri che non hanno ricevuto nessun manuale di istruzione insieme al bebè che hanno messo al mondo. Individui che ti ameranno oltre a se stessi, che dedicheranno ogni loro minuto per vederti crescere nella strada giusta

Ci troverai la preghiera, quella capacità e possibilità straordinaria di connetterti con il Tuo Creatore.

Ci troverai gli ostacoli, le difficoltà. Per superarli cambia loro nome. Chiamali sfide, perchè solo così troverai la soluzione.

Amore mio, hai già tagliato un importante traguardo. Da questo momento in avanti sarai parte di un minyan, verrai contato nell’universo dei grandi. 

Sarai responsabile per i tuoi pensieri, parole ed azioni. 

Guardati indietro solo per imparare dai tuoi errori, ma poi procedi guardando sempre in avanti. 

Ogni giorno è una pagina bianca da scrivere con frasi solo migliori.

Piccolo grande amore, auguri, Mazal tov. 

E che la benedizione del Cielo accompagni  ogni tuo passo.

 Con infinito amore, 

Mamma 

Gheula Canarutto Nemni